Il gesto innocente che scatena l'inferno uditivo
Immagina di essere a cena con gli amici, di sorridere e di portare istintivamente una mano al mento. All'improvviso il ronzio nell'orecchio destro sale di volume, coprendo le voci intorno a te. Non è una coincidenza: per milioni di persone ogni stimolazione della pelle del viso, dei muscoli della masticazione o dell'articolazione temporo-mandibolare può scatenare un peggioramento immediato dell'acufene. Il problema non è solo fastidioso: è frustrante, spesso accompagnato da una sensazione di pressione e da un ansia crescente. Molti pazienti riferiscono di evitare di dormire su un lato o di lavarsi il viso per paura di riaccendere il rumore fantasma.
La radice di questo fenomeno è nascosta in un intreccio nervoso poco conosciuto: il riflesso trigemino-cocleare. Il nervo trigemino, il più grande tra i nervi cranici, raccoglie sensazioni tattili, termiche e dolorifiche da tutto il volto. Ma non si ferma al tronco encefalico: le sue fibre si proiettano direttamente nel nucleo cocleare, la prima stazione di elaborazione dei suoni nel cervello. Quando il trigemino viene stimolato, può alterare l'attività di quel nucleo e, in chi ha un sistema uditivo già sensibilizzato, amplificare la percezione del tinnito.
Riferimenti Scientifici
- Shore SE, Koehler S, Oldakowski M, et al. (2007) Trigeminal somatosensory input to the auditory cortex. Hearing Research, 228(1-2):34-42.
- Knipper M, Van Dijk P, Nunes I, et al. (2013) Advances in the neurobiology of tinnitus. Frontiers in Neurology, 4:176.
- Levine RA, Abel M, Cheng H (2010) CNS somatosensory–auditory interactions elicit or modulate tinnitus. Experimental Brain Research, 202(1):175-188.
- Glicksman JT, Curhan GC, Curhan SG (2015) Tinnitus and dietary supplement use in the Nurses' Health Study II and the Health Professionals Follow-up Study. Otology & Neurotology, 36(3):501-507.